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La coltivazione della vite a Bergamo va fatta risalire presumibilmente
all'epoca romana, tanto che si parla di un tempio dedicato a Bacco
nell'antico borgo di San Lorenzo. Attualmente la vite è coltivata in
Valcalepio, un'area collinare che va dal fiume Adda al lago d'Iseo. Il nome
"Calepio" deriverebbe dal termine greco "Kalos-Epias" che
significherebbe "Terra buona,Terra dolce". Il terreno è infatti
fertile e la temperatura è mite per la vicinanza del lago. Questa presenza è
ideale per la crescita della vite e la produzione di vini di qualità. Scavi
archeologici hanno attestato la presenza di insediamenti romani che si erano
stanziati in questa accogliente vallata. Oggi la Valcalepio si presenta come
un'area molto attiva per la presenza di numerose industrie ed è molto
conosciuta in tutta Italia soprattutto per la produzione di pregiati vini DOC,
tra i quali spicca l'eccellente Moscato di Scanzo Passito DOC, vero punto di
forza dell'enologia bergamasca. Il Valcalepio ha rappresentato la rinascita
dell'enologia in terra bergamasca, soprattutto agli inizi degli anni '70 grazie
alla sperimentazione ed all'impianto di alcuni vitigni autoctoni e altri vitigni
miglioratori fino ad arrivare all'impiego dei vitigni odierni che hanno ottenuto
la rinomata certificazione DOC (1976) nelle tipologie ROSSO, BIANCO e MOSCATO
PASSITO.
I vitigni più importanti presenti nella provincia di Bergamo sono i
seguenti:
- a bacca nera: Merlot, Cabernet Sauvignon, Barbera, Incrocio Terzi n. 3,
Franconia, Marzemino, Schiava lombarda, Schiava Meranese e Moscato di
Scanzo.
- a bacca bianca: Pinot Bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Manzoni bianco,
Riesling, Prosecco, Moscato giallo.
Sopravvivono inoltre anche alcune varietà autoctone quali: Merera, Altulina,
Gafforella anche se queste non rivestono grande importanza nel panorama
enologico bergamasco.
L'istituzione del Consorzio Tutela Valcalepio costituì un importante mezzo per facilitare e tutelare i
vini bergamaschi tanto che oggi la provincia di Bergamo può vantare dei vini di
ottimo livello che non hanno nulla da invidiare a vini ben più conosciuti.
Nel 1993 è stata apportata una modifica al disciplinare che ha visto
l'introduzione di una nuova tipologia di vino rosso: La Riserva, caratterizzata
da un maggior periodo di invecchiamento che esalta le qualità del vino. Con
l'approvazione di questo nuovo decreto si tende a dare maggior importanza alla
coltivazione e alla lavorazione dei vitigni autoctoni quali il Moscato Passito.
I terreni della vite
Le rocce delle colline bergamasche si sono formate nell'era Mesozoica circa 100
milioni di anni fa.Nel periodo della loro formazione alla zona collinare
corrispondeva un vasto bacino marittimo e le rocce sono così costituite da
materiali depositati e poi cementati tra loro sul fondo di questo bacino.La
gamma dei terreni influenza molto le singole produzioni vitivinicole tanto da
giustificare notevoli differenze tra uguali vitigni coltivati in ambiti diversi.
Si passa da terreni profondi e argillosi come quelli che caratterizzano la zona
occidentale di Bergamo che danno vini più strutturati e con un colore più
intenso, fino ad arrivare alla zona orientale (Grumello e Scanzorosciate)
caratterizzata da suoli più asciutti quindi adatti alla produzione di vini
aromatici di grande prestigio.
La zona di produzione
La zona di produzione del Valcalepio è compresa nella fascia collinare che
spazia dal lago di Como fino al Lago d'Iseo. Coinvolge l'intero territorio
amministrativo dei comuni di: Villongo, Credaro, Gandosso, Cenate Sotto,
Carobbio degli Angeli, San Paolo d'Argon, Torre De Roveri, Villa di Serio,
Ranica, Entratico e parte dei comuni di Predore, Sarnico, Viadanica, Adrara San
Rocco, Foresto Sparso, Castelli Calepio, Grumello del Monte, Telgate, Bolgare,
Chiuduno, Gorlago, Zandobbio, Trescore Balneario, Luzzana, Cenate Sopra, Costa
di Mezzate, Montello, Bagnatica, Brusaporto, Seriate, Albano Sant'Alessandro,
Scanzorosciate, Nembro, Alzano Lombardo, Torre Boldone, Bergamo, Ponteranica,
Sorisole, Almenno S.S., ALmenno S.B., Villa d'Almè, Paladina, Valbrembo, Mozzo,
Curno, Palazzago, Pontida, Barzana, Mapello, Villa d'Adda, Carvico e Sotto il
Monte Giovanni XXIII°.
I Valcalepio DOC
Tre sono le caratteristiche principali dei vini della Valcalepio:
- basse produzioni ad ettaro che garantiscono prodotti di eccezionale potenza e
struttura
- grande rispetto per l'ambiente sia nella coltivazione che nella difesa
anticrittogamica per ottenere vini sani e genuini.
- certificazione del prodotto, la prima ottenuta in Italia da un vino DOC.
Bergamasca Indicazione Geografica Tipica (IGT)
La produzione enologica bergamasca non si limita solo alla DOC ma si
completa con una gamma ben più ampia di prodotti rossi, bianchi e spumanti che
vengono prodotti da uva Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Manzoni bianco,
Riesling, Prosecco, Moscato giallo e per quanto riguarda i rossi Merlot,
Cabernet-Sauvignon, Barbera, Incrocio Terzi n.1, Franconia, Marzemino, Schiava
lombarda e Schiava meranese. La produzione di Spumanti metodo classico è
presente ed è in continua evoluzione sia per quanto riguarda la qualità sia
per l'aumento del numero delle bottiglie prodotte.
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