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Bergamo.
I luoghi della Fede
Compresa tra l'ultimo lembo
della pianura lombarda e la catena delle Alpi, la
bergamasca è terra di grande religiosità. Lo
dimostra il numero straordinario di edifici
sacri presenti anche nei comuni più piccoli, ben 109,
quasi un record nazionale. Alcuni
notissimi, come il santuario di Caravaggio, visitato
dai pellegrini di tutta Europa; altri meno noti,
ma ugualmente significativi, come
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quello della Cornabusa, a Cepino, in Valle Imagna, e della Beata Vergine
delle Grazie ad Ardesio, in Val Seriana.
Per lo più fondati secoli fa, i santuari orobici sono al centro
di antiche tradizioni. Molte sono andate perse, altre si rinnovano ogni anno,
espressione di una fede vera e profonda. La stessa che guida tanti pellegrini ai santuari ricchi
d'opere d'arte e alle semplici chiese di campagna che,
numerose, costellano il territorio bergamasco.
Meno noto rispetto ad altri luoghi di pellegrinaggio, il territorio
orobico si è imposto all'attenzione quando nel 1958 venne
eletto papa un bergamasco, Giovanni XXIII. Da allora Sotto il
Monte, Suo paese d’origine, cominciò ad essere meta di
numerosi fedeli.
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