ITINERARI NATURALISTICI

 
Gli orridi del lago d'Iseo

 

Sulla strada costiera del lago d’Iseo, nel tratto tra Riva di Solto e Castro, si ha lo spettacolo suggestivo degli orridi: imponenti rocce disposte a lastroni verticali a picco sull’acqua, una delle sorprese naturalistiche di maggior valore del lago.
Qui, di grande interesse naturalistico è anche la località Pigone, uno dei rari luoghi di riproduzione del rospo bofu bofu.

Come si arriva: da Bergamo lungo la statale per il lago

 

Il Parco dei Colli di Bergamo

Istituito nel 1977, il Parco si estende su un' area di circa 4800 ettari e comprende la Città Alta e le circostanti colline ricomprese tra la Val Brembana e la Val Seriana, ricche di aree boscate e di versanti terrazzati con orti, prati e vigneti. La zona è caratterizzata da estese aree verdi, coltivate e non, distribuite in pianura, collina e montagna alle quali si affiancano, in un susseguirsi molto vario di testimonianze, il complesso dell'ex monastero di Astino, i ruderi del Castello dell'Allegrezza e numerosi edifici rurali e residenziali di pregio architettonico e monumentale. Di particolare pregio naturalistico sono le fustaie di latifoglie presenti sui versanti del Canto Alto, nella Valle del Giongo, nei boschi di Astino e dell'Allegrezza.

Come si arriva:  da Bergamo bassa (Largo di Porta Nuova) - Autobus N. 14.


 

Il Parco Paleontologico di Cene

A Cene, nella bassa Val Seriana, è possibile visitare un parco paleontologico ricco di giacimenti fossiliferi, uno dei più interessanti a livello internazionale. Il parco, che si sviluppa all’interno di un notevole percorso naturalistico, propone attività didattico-culturali gratuite rivolte sia agli adulti che ai bambini. È aperto da marzo a ottobre il sabato e la domenica.

Per info e prenotazioni:
Comunità Montana Valle Seriana, 
tel. +39 035 751686 - fax + 39 035 755185 -
e-mail: info@valleseriana.bg.it
 

Il sentiero naturalistico Curò

Il sentiero naturalistico Curò, nella bella Val di Scalve, si sviluppa per una ventina di chilometri al di sopra dei 1800 metri di quota e collega il rifugio Curò al Lago di Barbellino al Passo dei Vivione. Di grande interesse sono i fenomeni geologici e geomorfologici che si incontrano, ma anche la flora, che presenta numerose specie rare e endemiche, e la fauna rappresentata da marmotte e da branchi di camosci. Lungo l'itinerario ci sono numerosi piccoli laghi, pozze e torbiere.

Come si arriva: da Bergamo lungo la statale per la Valle Seriana.


 

La Buca del Corno

Situata sulle pendici del monte Sega, sopra Entratico, la Buca del Corno rappresenta una delle principali attrattive turistiche della Val Cavallina. La grotta si sviluppa in un percorso pressoché orizzontale di 385 mt attraverso i calcari del periodo giurassico. Vi si accede da un ampio imbocco che, attraverso un corridoio di 180 mt, porta alla Sala Del Vortice dalla quale si diramano due gallerie: una sopraelevata ed asciutta, accessibile mediante una scaletta, l’altra percorsa dall’acqua. Nella zona più remota della buca si può vedere il grande pozzo assorbente da cui ha avuto origine la grotta. All’interno è possibile ammirare molte specie vegetali e le leggendarie salamandre. Grazie alla facilità del percorso la Buca del Corno offre l’opportunità di una vera visita speleologica accessibile a tutti. La grotta è visitabile tutti i giorni festivi da maggio a settembre (ore 14.30-17). Per comitive e scolaresche è possibile effettuare visite tutto l’anno su prenotazione (te. +39 035 942021). L’accesso è gratuito. Intorno alla grotta  è possibile usufruire di un parco attrezzato con tavoli.

 Come si arriva: percorrendo la statale n. 42 (da Bergamo in direzione Lovere), dopo avere oltrepassato Trescore Balneario di 2 km, imboccare sulla destra la strada che, seguendo l'indicazione per la Buca del Corno giunge in località Sommi.
 

La Presolana

42 km quadrati di boschi, monti e tranquillità, nell'imponente cornice delle Prealpi Orobiche, la Conca della Presolana è una  rinomata località di villeggiatura estiva ed invernale. Terminata la stagione sciistica, infatti, le piste si trasformano in prati fioriti e i pendii diventano terreno ideale per le arrampicate e le escursioni tra i boschi, nel silenzio delle abetaie. Con il suo clima asciutto e salubre, la natura piena di fascino e la costante esposizione al sole, la Presolana è fatta sia per chi sceglie la montagna come momento di svago e di evasione, sia per chi vuole gustarla e conoscerla nel suo significato più profondo.


 
La Valle del Freddo

In alta Val Cavallina, subito dopo il laghetto di Gaiano, la Valle del Freddo, conosciuta anche come Valle del Diavolo, è forse il fenomeno naturale più interessante e singolare dell’intero territorio bergamasco. 
In questa località, posta a soli 360 metri di altezza, cresce infatti un’ampia varietà di flora di norma rintracciabile solo a quote superiori ai 1500 metri. La zona può quindi considerarsi come una specie di grande frigorifero naturale. Un fenomeno singolare che sembra non avere paragoni in Europa. Tutto ciò avviene perché nel terreno si generano correnti d’aria fredda che fuoriescono da una serie di buche poste nel fondo della valletta a temperatura bassissima (2-4 gradi) e consentono la sopravvivenza,anche nella calda estate, della vegetazione alpina. 
La Valle del Freddo è visitabile nei mesi di maggio, giugno e luglio.

Come si arriva: da Bergamo si segue la s.s. 42 in direzione Lovere Tonale fino al termine del territorio comunale di Endine Gaiano.

Le Alpi Orobie

Le Alpi Orobie, la catena che, con una lunghezza di quasi 60 km, separa le valli bergamasche dalla Valtellina, meritano, senza dubbio, l'appellativo di alpi. Le montagne, infatti, si presentano selvagge e solitarie, con vette che superano i 3000 metri (Pizzo di Coca 3052 m) e numerosissimi laghi. Ma, oltre al paesaggio, è la fauna ad essere qui grande protagonista. 
Nei cieli, infatti, volteggia l'aquila reale, mentre sulle rocce si possono incontrare camosci e stambecchi. Moltissimi sono i sentieri che si sviluppano all'interno dell'area. Tra questi segnaliamo quelli "storici", come la Strada Priula e le strade militari, e quelli più strettamente naturalistici. Di grandissimo interesse, ad esempio, l'ampio anello che si può compiere, partendo da Carona, alla testata della Val Brembana, per andare a toccare decine di laghi, in parte naturali e in parte artificiali
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Come si arriva: da Bergamo lungo la statale per le Valli
 

Le cascate del Serio

 

Le cascate del Serio di Valbondione con i loro 315 metri di altezza e il triplice salto di 106,74 e75 metri di dislivello, sono tra le più alte d’Europa.
L'acqua viene liberata dal bacino del Lago del Barbellino e, precipitando a valle, crea uno degli spettacoli più suggestivi offerti dalle montagne bergamasche.
È possibile ammirarle solo cinque volte l'anno nei mesi di giugno, luglio, agosto (17), settembre (14) e ottobre (5).

Come si arriva:da Bergamo lungo la strada per la Val Seriana

 

Le miniere della Valle di Scalve

Nel passato, dall’epoca romana e forse anche prima, le Alpi Orobie costituivano un importante distretto minerario: dalle viscere delle montagne si cavavano, infatti, piombo, zinco e ferro. Poi, a partire dal XIX secolo, l’estrazione di minerari venne progressivamente abbandonata, sia per l'esaurimento dei filoni, sia per l'eccessivo costo della lavorazione e dei macchinari. In Valle di Scalve si possono trovare ancora testimonianze di questa attività, il tutto in un grandioso ambiente di sapore dolomitico dominato dalla bastionata calcarea del Cimone della Bagozza e con ampi panorami sulla sfilata di cime del gruppo dell'Adamello. L'escursione si può completare con la visita del Museo etnografico di Schilpario ambientato in un ex mulino.

Come si arriva: da Bergamo lungo la strada per la Val Seriana, si raggiunge Schilpario, quindi si prosegue sulla SS. del Passo del Vivione per il rifugio Cimon della Bagozza (Schilpario; 1.600 m).
 

Prato Alto di Albino

L’area naturalistica di Prato Alto si estende su una superficie di circa 40.000 mq lungo il fiume Serio nel comune di Albino. Lungo un percorso di 1 km si possono conoscere gli aspetti tipici del paesaggio fluviale del medio fiume Serio: dal bosco di tigli e ornielli, al prato, alla vegetazione perialverare sui depositi ghiaiosi. L’area è accessibile gratuitamente ed è aperta tutti i giorni dalle 9 del mattino fino ad un’ora prima del tramonto, secondo la stagione. Grazie alla presenza di idonee strutture è possibile una piacevole permanenza anche ai portatori di handicap.

Per informazioni: Comunità Montana Valle Seriana tel. +39 035 751686.